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Chiesa e cremazione: oggi si presenta il Ad resurgendum cum Christi

Nuove modifiche?

Verrà pubblicato oggi il documento dal titolo "Ad resurgendum cum Christi", messo a punto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede circa la sepoltura dei defunti e la conservazione delle ceneri in caso di cremazione. 

Il documento verrà presentato in una conferenza stampa dove parteciperanno: card. Ger Mueller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; P. Serge-Thomas Bonino, Segretario della Commissione Teologica Internazionale e mons. Angel Rodríguez Luno, Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Col passare degli anni la Chiesa ha adottato una linea sempre più tollerante nei confronti della cremazione, anche perchè, come ha scritto Don Antonio Sciortino per Famiglia Cristiana nel 2015, Essa non ha mai condannato la cremazione in quanto tale: "È vero, la Chiesa ha cambiato disposizioni a riguardo della cremazione o incenerimento dei corpi. Tuttavia, non ha mai condannato la cremazione in sé, ma l’ideologia antireligiosa e anticristiana che la accompagnava. Del resto, in casi di emergenza come le pestilenze o le guerre, la Chiesa ha sempre ammesso che venissero bruciati i corpi. Senza mai affermare che ciò sia incompatibile con l’immortalità dell’anima e la resurrezione dei corpi. L’incenerimento è un rito antichissimo, una consuetudine millenaria presente in Asia, soprattutto in India".

"Nell’Occidente, - continua il sacerdote - invece, la sepoltura (o l’inumazione) è stata, da sempre, l’unica modalità. Almeno fino al diciannovesimo secolo, quando anche in Europa si regolamentò la cremazione, per ragioni soprattutto igienico sanitarie. La Chiesa vi si oppose perché l’introduzione dell’incenerimento alimentò campagne di propaganda antireligiosa e anticristiana che irridevano l’usanza cristiana della sepoltura".

Una novità che potrebbe cambiare il giudizio di molte persone sulla scelta della cremazione.