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Tombe scoperchiate a Prima Porta: ladri fuggono con il bottino

Furti, droga e criminalità organizzata Ultimamente al cimitero di Prima Porta di Roma ne succedono di tutti i colori. Nei mesi scorsi si sono succeduti vari episodi di delinquenza: dai furti di fiori e oggetti votivi, ai furti d'auto, allo spaccio di droga fra le tombe fino ad arrivare alla criminalità organizzata della 'ndrangheta che gestiva la vendita dei fiori all'esterno del cimitero, spesso rubandoli dalle tombe stesse del camposanto.

Tombe scoperchiate Ad allungare questa lista ci sono stati gli episodi di questo mese legati allo scoperchiamento di tombe di alcuni defunti di origine slava. Perchè proprio quelli di quel popolo? Semplice, perchè in molti paesi dell'est c'è la tradizione di accompagnare il defunto nel suo ultimo viaggio insieme ad alcuni dei suoi gioielli (generalmente anelli o bracciali) o a qualche banconota. Ecco il motivo di tante tombe scoperchiate: oro e soldi. Inoltre i ladri in questione non sono proprio dei principianti: una volta preso il bottino all'interno della tomba, prima di scappare, risigillano il loculo in modo da non lasciare tracce della loro effrazione. 2 casi Al momento gli episodi registrati sono due e sono entrambi sotto esame dei Carabinieri della compagnia Cassia. Stando alle analisi del corpo di polizia i furti sarebbero avvenuti, in entrambi i casi, nel tardo pomeriggio, poco prima della chiusura del cimitero.

Per questo motivo Giovedì scorso i Carabinieri, poco prima che i cancelli chiudessero, hanno fatto irruzione nel camposanto bloccando tutte le uscite, ma la loro mossa non ha portato nessun risultato. O